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IN RILIEVO
Prima di lasciare Palazzo Chigi, Prodi spalancherà la porta agli immigrati
Il Governo si appresta a lasciare in eredità ai loro successori a Palazzo Chigi, diverse centinaia di migliaia di immigrati in più. Il ministro Paolo Ferrero ha dovuto chinare il capo di fronte alla richiesta di sanatoria avanzata per gli stranieri clandestini già presenti sul nostro territorio, ma ha incassato il sì su un nuovo decreto flussi, che a suo dire, "deve essere nell'ordine di grandezza che vada incontro alla domanda effettiva". Una frase che da sola potrebbe dire poco, ma che assume un significato inquietante se si famente locale al fatto che nel 2007 il numero di permessi concessi era stato di 170.000 unità a fronte di oltre 700.000 richieste. Questo vuole dire che, secondo il Ferrero pensiero, se si registrasse un milione di domande, bisognerebbe aprire le porte a un milione di stranieri in più...
Immediata la replica della Lega Nord. Per il vice-capogruppo alla Camera, Roberto Cota "Il governo mentre fa finta di chiudere un pochino la finestra, annuncia che la prossima settimana spalancherà la porta. E' la politica delle porte aperte a chiunque. Una cosa inaccettabile. Dello stesso avviso il collega parlamentare, Andrea Gibelli: "La richiesta annunciata del ministro Ferrero di estendere le quote d’ingresso fino all’accoglimento di ogni irregolare presente sul nostro territorio travalica i poteri di un ministro di un Governo dimissionario, rasentando l’attentato alla Costituzione, e stravolge lo spirito della Bossi-Fini. Questa - aggiunge - non sarebbe altro che una vendetta annunciata, con cui si tenterebbe di seminare il caos e il disordine per il prossimo Governo, risultando nel contempo un richiamo irresistibile per quei 10 mila clandestini pronti a salpare dalla Libia alle coste della Sicilia ...”.
(27/02/2008)
Notizie dal sito Ufficiale della LEGA NORD
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