Mi impegno ad andare a stringere la mano personalmente a quel ristoratore trevigiano che ha colto l'occasione per assumere per una sera dei ragazzi down nel suo ristorante. Il gesto del titolare segue un increscioso episodio avvenuto nei mesi scorsi nello stesso locale: dei clienti avevano insultato una famiglia con dei ragazzi down. Si tratta di un gesto semplice, che però spiega con chiarezza quale sia la scelta giusta da fare. Questa storia a lieto fine ci insegna alcune cose basilari che devono diventare patrimonio comune di tutti. Io ho degli amici con la sindrome di Down e conosco bene, come molti, la loro straordinaria umanità e gentilezza. Ovviamente sono persone in grado di lavorare. In Veneto, così come in tutto il Paese,
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